Movimento

Si è già detto più volte che il Terranova è costruito per muoversi essenzialmente al trotto piuttosto che la galoppo. Infatti, la struttura rettangolare e gli ampi diametri trasversi, con la grande base di appoggio che ne scaturisce, associati con la lunghezza moderata dell'arto anteriore (tipicamente il 50% dell'altezza la garrese) e le angolature del treno posteriore accentuate, sono tutte caratteristiche tipiche del cane costruito per un trotto redditizio e senza sforzo; anche se non veloce, il Terranova data la mole, è sorprendentemente agile. Negli ultimi anni, per la nostra razza, l'esame del cane in movimento è divenuto assai più rigoroso, e questo grazie all'atteggiamento dei Giudici sempre più orientato sull'armonia e sulla funzione. Il neofita, spesso da bordo ring, si lascia incantare dalla mole e dall'impressionante mantello, mentre a volte non riesce a percepire le qualità ed i difetti strutturali.

La valutazione del movimento, che è vitale per la qualificazione di ogni soggetto, è difficile da assimilare e richiede occhio ed esperienza. L'esperienza si acquisisce osservando il più possibile cani ben costruiti a confronto con gli altri.

Il trotto

il trotto è un'andatura saltata a due battute, che si svolge per bipede diagonale. Ciò significa che il cane muove nella stessa direzione, e contemporaneamente, l'anteriore di un lato ed il posteriore del lato opposto (anteriore destro e posteriore sinistro - anteriore sinistro e posteriore destro).

Il ritmico susseguirsi delle oscillazioni degli arti è intervallato nel trotto veloce, da una fase di sospensione, durante la quale il cane è "sospeso" senza alcun arto in appoggio sul terreno, mentre il corpo si proietterà in avanti. Nel trotto ordinario la fase di sospensione è impercettibile ed il cene procede scivolando sul terreno.

L'impulso alla progressione inizia dall'arto posteriore: la forza di spinta del piede, incontrando il suolo, ritorna attraverso l'arto che, con tutti gli angoli aperti, diventa come un asse rigido. L'impulso arriva all'anca (articolazione coxo-femorale) e tramite questa si trasmette al sacro e da qui, al ponte lombare che, nel contempo si è irrigidito. L'irrigidimento della colonna che si prepara a ricevere l'impulso, è anche determinato dall'abbassamento del collo (tanto più evidente quanto più aumenta la velocità). Dalla colonna, l'impulso percorre l'arto anteriore che si trova anch'esso esteso con tutti gli angoli aperti. Quando l'anteriore arriva a contatto con il suolo la mano diventa un perno di oscillazione del corpo che si proietta in avanti. Nel contempo l'arto posteriore controlaterale origina una nuova spinta, e così via.

Il movimento nel ring viene sempre valutato sempre al trotto (purtroppo non sempre in spazi sufficienti) ed il cane viene osservato mentre muove di lato, mentre viene avanti e mentre si allontana, per poter apprezzare l'andatura in tutte le sue proiezioni.

Come un cane si muove, così è costruito, dice una massima inglese e noi diremmo, anzi, "meglio un cane si muove, meglio è costruito"!

Infatti, durante il trotto si rendono evidenti i pregi, mentre si confermano i difetti notati quando il cane era fermo.

Quando, a volte, sapienti toelettature abbinate a capaci presentazioni riescono a mascherare alcuni difetti, è nel movimento che il giudice ha l'opportunità di vedere ciò che poteva essere sfuggito.

Il Terranova è un trottatore pesante, ma deve procedere in modo liscio e senza sforzo apparente, coprendo molto terreno e al tempo dando un'impressione di potenza.

Liscio significa che gli arti oscillano in modo ritmico e regolare con armonia come scivolando sul terreno; il contrario di "liscio" è disarmonico, ovvero si notano degli squilibri perchè uno, o più, degli arti non si muove in sincrono con gli altri e questo può essere dovuto a una casuale zoppia o ad un difetto strutturale permanente.

Senza sforzo significa che il cane ha grande facilità ed attitudini dinamiche, una volta partito procede come se non gli costasse fatica e per molto tempo. I Terranova con gravi alterazioni nel telaio osteo-articolare evidenziano notevoli difficoltà a mantenere un certo ritmo, stancandosi subito e facendosi trascinare dal conduttore.

Coprendo molto terreno è un modo di dire che indica l'ampiezza della falcata che dev'essere notevole, il passo è quindi vantaggioso e procede rapidamente anche ad un ritmo relativamente lento. La falcata dell'anteriore, nel trotto allungato, avrà la misura dell'altezza al garrese; nella massima estensione in avanti (vedi disegno) la punta delle dita della mano si troverà proprio sotto l'occhio o l'orecchio. La falcata del posteriore è solitamente leggermente inferiore a quella dell'anteriore.

Quando la costruzione non è ideale, particolarmente quando diminuiscono gli angoli articolari e le inclinazioni desiderabili dei raggi ossei e soprattutto con l'accorciamento di detti raggi (scapola, omero e tibia corti), la falcata risulta nettamente inferiore in lunghezza e perciò in resa.

Guardando di lato il Terranova che si muove si noterà un certo rollio della pelle e del mantello (sensazione ottica accentuata nei soggetti di colore bianconero, per via della pezzatura) che è molto tipico e che in nessun caso va confuso con l'oscillazione di una colonna non sufficientemente solida. Il rollio è dovuto alla pesantezza dell'apparato muscolo-cutaneo ed alla sua lassità rispetto al piano muscolare scheletrico ed è un movimento semirotatorio, dorso ventrale, percettibilissimo se si osserva il torace. Al contrario una linea dorsale molle e debole oscilla verticalmente e lateralmente con la progressione del cane che, in parallelo, mostrerà una minor resa nel movimento in generale, ed un precoce affaticamento.

Bisogna sempre ricordare che un Terranova, anche se bello come una statua da fermo, deve trottare come un atleta e le carenze nell'andatura, a meno che non siano dovute, come detto, a zoppie momentanee, a semplice sovrappeso e mancanza di allenamento, sono sempre legate a difetti di struttura se non addirittura a patologie osteo-articolari, e perciò dovranno essere penalizzate.

Non si può immaginare quanti cani perdano punti durante questa fase del giudizio, e giustamente, perchè la nostra è una razza da lavoro e non ci deve interessare allevare animali che non possano muoversi con gioia e dinamismo.

In altre razze giganti non si sono saputi valutare questi problemi ed ora, molte, si trovano con soggetti semi-paralitici.

Dati i suoi notevoli diametri trasversi, il Terranova tende spontaneamente al single tracking, ovvero a trottare portando i piedi verso la linea mediana longitudinale, questo avviene per diminuire lo spostamento laterale del baricentro ed è tanto più marcato quanto più aumenta la velocità. Il single track si nota guardando il cane che avanza, di fronte o che si allontana, dal dietro. Alla massima velocità le orme dei piedi sono quasi su di un'unica traccia. Questo è normale e non dev'essere penalizzato.

Quando la spalla è diritta, e l'omero verticale, soprattutto se appoggiato su di un costato un pò bombato, il gomito non viene ad essere tenuto aderente al costato stesso ma, in movimento, oscilla lateralmente. Il cane così costruito, avanzando, tende a correggere la deviazione laterale del gomito con un'accentuata direzione opposta, cioè all'interno, dell'avambraccio e quindi ancor più della mano: in pratica si dice che il cane cagnola.

A questo punto lo standard Americano dice che un lieve cagnolismo non dev'essere penalizzato. Lo standard Canadese dice che è penalizzato solo l'accentuato cagnolismo anteriore e lo standard Inglese dice che un lieve cagnolismo è perfettamente normale (acceptable).

E qui è necessario fare una precisazione: molto spesso il single tracking viene scambiato per cagnolismo ma non è certo la stessa cosa, in quest'ultimo infatti, vi è una deviazione della mano che ruota all'interno mentre nel single tracking gli arti sono portati inclinati verso la linea mediana ma senza rotazioni.

A nostro avviso il lieve cagnolismo - toeing in - degli Anglosassoni, a cui si fa riferimento, è da attribuire al notevole diametro trasverso del torace che scende fra i gomiti causandone un lieve scollamento. A volte il problema è solo nell'eccessivo gioco dei gomiti.

Se questi difetti aumentano in gravità, con o senza un torace bombato, avremo un cagnolismo accentuato, oggi abbastanza comune a vedersi nel ring.

A questo proposito va sottolineato che, quando il conduttore si ostina a presentare il cane obbligandolo a tenere la testa alta, rischia di peggiorare alquanto la situazione. Infatti impedisce all'animale l'abbassamento del bilanciere cervico-cefalico, che è fisiologico durante il trotto allungato, e questo fatto ha due conseguenze: la prima è che si impedisce il normale irrigidimento della colonna, che si evidenzierà con una linea dorsale non tesa, e la seconda che diventerà impossibile il normale spostamento in avanti del baricentro sgravando l'anteriore che si alleggerirà più del necessario ed accentuerà lo sfarfallamento frontale.

Quando il cane è visto da dietro, deve muovere con gli arti ben distanziati, mostrando i cuscinetti plantari; vi è una lieve inclinazione dell'asse verticale dell'arto verso l'interno dovuta al single track, ma non vi sono deviazioni di sorta.

Il difetto più comune è detto stringere dietro e si verifica quando i garretti tendono a toccarsi mentre le punte dei piedi deviano all'esterno. Quando il fenomeno è portato agli estremi, il problema è prevedibile nel soggetto fermo perchè è vaccino (vedi difetti di appiombo), la conferma in movimento ci consentirà anche di valutare la gravità della dispersione d'impulso e della perdita del ritmo armonico.

Sempre grazie all'esame in movimento si può apprezzare la solidità della colonna vertebrale che, nella nostra razza, soprattutto nei cani particolarmente pesanti, tende facilmente a cedere. In tal caso si noterà sia l'oscillazione del dorso che una certa disarmonia nel passo, dovuta chiaramente alla perdita della forza d'impulso.

Il cane è prima di tutto un vertebrato, ovvero un animale la cui struttura si basa sulla colonna vertebrale, i difetti a carico di questa devono quindi essere valutati considerando la loro portata.

Capita talora di vedere che un soggetto smetta di trottare per assumere un'andatura basculante nella quale si muovono all'unisono l'arto anteriore e quello posteriore dello stesso lato: l'ambio.

L’ambio, molto frequente nei cani corti ad arti lunghi, non è particolarmente tipico del Terranova per via della lunghezza del suo tronco e della misura media dei suoi arti, ciononostante, quando l’animale è stanco, per riposare i gruppi muscolari normalmente utilizzati per trottare, può rilassarsi ambiando.

L’ambio vivo (pacing, per gli anglosassoni), cioè quell’ambio che sostituisce il trotto, non è bello da vedere e non è funzionalmente vantaggioso, si chiederà quindi al conduttore di fermare il cane e di farlo ripartire al trotto. Nel caso che il soggetto non riesca a trottare ma si ostini ad ambiare significherà che esiste qualche problema strutturale e pertanto il soggetto sarà penalizzato.

Le stesse qualità strutturali, che consentono al Terranova di trottare nel modo più funzionale, lo rendono idoneo al lavoro, che una volta era il traino di piccoli carretti (solo) o di grandi pesi (in muta) e più recentemente: il nuoto, come tutti sanno.

E’ evidente che solo i soggetti armoniosamente costruiti sono in grado di svolgere efficientemente questi compiti assai faticosi.

Entrambe le funzioni sono caratterizzate dalla necessità di sviluppare una potenza fuori dal comune. Oggi, naturalmente, i cani non sono più utilizzati per trainare per fortuna loro, se non a titolo di prove di addestramento e di esibizione. Al contrario tutti conoscono l’attitudine del cane di Terranova per l’acqua e il suo naturale istinto al salvataggio della persona in difficoltà.

Abbiamo già avuto modo altrove di sottolineare il fatto che molti cani di diverse razze sono assai predisposti all’acqua e sono eccellenti nuotatori, in questo il Terranova non è certo l’unico, ma è probabilmente il solo che unisce la propensione al nuoto, l’istinto al recupero e la forza fisica indispensabile a trainare la persona fuori dall’acqua senza difficoltà.

Poiché anche nel nuoto la forza motrice viene sviluppata dal treno posteriore, non è difficile intuire che i soggetti con arti pelvici gracili o difettosi nella struttura non possono essere i più idonei. Insomma, l’atleta si valuta nella stazione e nel movimento a terra per confermarsi poi anche nel nuoto.

Elenco dei difetti di andatura secondo lo standard Canadese e loro spiegazione:

a) mincing:

movimento corto, passo che non copre, dipende dai raggi ossei corti ed angolature insufficienti.

b) shuffling:

movimento strascicato, pigro, anche dovuto ad obesità e scarso allenamento.

c) crabbing:

movimento a granchio, il cane procede con il tronco obliquo rispetto alla linea che percorre. Dipende spesso da maggiori angolature posteriori rispetto a quelle dell’anteriore, associate a dorso corto. Attenzione perchè talvolta è il risultato di guardare continuamente il conduttore tenendo la testa alta e ruotata.

d) too close:

stringere, il difetto di stringere è per lo più legato ad insufficienti diametri trasversi (petto stretto, groppa stretta). Quando si verifica solo nel posteriore è un problema molto comune che origina nell’impostazione scheletrica degli arti pelvici e può associarsi a difetti di appiombo quali il vaccinismo. Questa andatura stressa muscoli e legamenti con la conseguenza di una netta riduzione della funzionalità.

e) weaving:

ondulatorio, ondeggiante sull’anteriore. Si riferisce a un movimento disarmonico che origina da oscillazione laterale dei gomiti e si ripercuote sulla parte distale dell’arto con incrocio dei carpi e deviazione della mano. Difetto grave.

f) crossing over in front:

incrociare gli arti anteriori.

g) toeing out:

piedi in fuori, letteralmente mettere le dita in fuori. E’ legato alla mancanza di solidità dei carpi perciò è difetto grave. Tra l’altro è piuttosto frequente in soggetti con ossatura insufficiente rispetto alla mole del tronco e con petto insufficientemente sviluppato.

h) hackney:

movimento steppante. L’Hackney è un cavallo da carrozza che muove in maniera caratteristica sollevando l’arto in un gesto "esagerato". Non è affatto tipico del Terranova mentre può capitare di vederlo in alcune razze di piccola taglia.

i) pacing:

ambio vivo.